Due treni ad alta velocità sono deragliati in Andalusia, all'altezza della località di Adamuz (Cordova), in Andalusia. Il gestore delle infrastrutture ferroviarie spagnole, Adif, ha reso noto che uno dei treni, diretto a Madrid, è deragliato intorno alle 19.39, invadendo un altro binario e colpendo un convoglio diretto a Huelva facendolo deragliare a sua volta.
Il bilancio delle vittime, provvisiorio, è di 43 morti. I corpi delle vittime sono stati recuperati fra le lamiere dei vagoni. Solo sul treno Iryo, diretto da Malaga a Madrid, ci sarebbero stati almeno 21 morti e 22 feriti, secondo fonti della compagnia, che ha messo a disposizione un numero per i familiari dei passeggeri (900001402). Anche Renfe ha attivato un numero verde per notizie sui passeggeri del treno Alvia (900101020).
Drammatica la testimonianza della madre di una ragazza che viaggiava nel vagone numero 4 del treno di lunga percorrenza Alvia: "Mia figlia mi ha chiamata alle 19.45 piangendo, sconvolta, dicendo che il treno era deragliato. Al momento non c'era copertura. Io sono venuto qui in stazione, direttamente alla Renfe (l'ente di gestione ferroviario, ndr). Non sapevano nulla. Hanno chiamato il 112 e avvisato che c'era stato un incidente. Hanno cominciato a chiamare il macchinista del treno, i controllori, nessuno rispondeva. Quello che mi ha lasciato basita è che hanno chiuso l'ufficio e sono corsi via e ci hanno lasciato qui senza notizie. Mi è sembrata una follia".
In dichiarazioni all'emittente pubblica Tve, la donna ha raccontato i drammatici momenti delle prime notizie ricevute dell'incidente dalla figlia sopravvissuta: "Mia figlia mi ha detto che erano riusciti a uscire dal vagone, ma che c'erano molti morti. I passeggeri erano soli, al buio, non erano ancora arrivati i soccorsi né la polizia. Grazie a Dio lei l'ha potuto raccontare. Ora è al centro di emergenza allestito per il triage ai feriti".



























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