E’ il giorno del ciclone Harry. C'è apprensione in Sicilia, soprattutto nel versante orientale, per il vortice mediterraneo che potrebbe causare la peggiore burrasca degli ultimi anni, con onde alte 7 metri.
ALLERTA METEO. La Protezione civile ha diramato per la giornata di martedì una allerta meteo rossa per le province di Catania, Messina, Enna, Siracusa e Ragusa. Allerta arancione per il resto della Sicilia. "Persistono - spiega la Protezione civile - venti di burrasca dai quadranti orientali con intensificazione fino a burrasca forte con raffiche di tempesta e forti mareggiate sulle coste esposte; precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale soprattutto su zone orientali e meridionali con quantitativi cumulati molto elevati. Fenomeni con rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali grandinate".

SCUOLE CHIUSE. Come accaduto per la giornata odierna, anche martedì le scuole resteranno chiuse a Catania, Messina ed Enna, che hanno rinnovato il provvedimento emanato per lunedì, nonché a Caltanissetta, Siracusa e Ragusa, dove la decisione era stata già presa per i primi due giorni della settimana. Stop alle lezioni anche ad Agrigento, compresi diversi comuni della provincia (Sciacca, Caltabellotta, Menfi, Burgio, Lucca Sicula e Ribera). Gli stessi provvedimenti sono arrivati pure nella parte occidentale della Sicilia: le scuole resteranno chiuse a Palermo e Trapani. Le lezioni dunque saranno sospese in tutti i 9 capoluoghi dell'Isola. In totale circa 150 sindaci hanno emanato ordinanze per la chiusura delle scuole.
CATANIA: LIMITAZIONI AL TRAFFICO. Con ordinanza emessa nel primo pomeriggio, a Catania il sindaco Enrico Trantino ha disposto inoltre la chiusura del Giardino Bellini, di cimiteri, parchi, impianti sportivi, musei, biblioteche, mercati e di tutte le attività commerciali a esclusione di quelle di pubblica necessità. Sospesi eventi e manifestazioni. Nell'ordinanza di Trantino si invitano i cittadini a limitare l'uso dell'auto e a muoversi dalla propria abitazione solo per motivi strettamente indifferibili, adottando la massima prudenza negli spostamenti e evitando l'utilizzo dei ciclomotori.
"Particolare attenzione - si legge nell'ordinanza - è richiesta nelle zone costiere, dove sono previste mareggiate intense: i residenti delle aree a ridosso della costa sono invitati in via precauzionale ad allontanarsi temporaneamente dalle abitazioni". È stata inoltre disposta l'interdizione al traffico delle strade adiacenti alle aree costiere più esposte, tra cui il lungomare da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia, il tratto da via Acque Casse al lido Bellatrix, viale Kennedy, i villaggi a mare e l'area fino a Vaccarizzo, dove è vietato anche il conferimento dei rifiuti. Stop alle lezioni in presenza pure all'università.

"A memoria di tanti, la situazione che si sta delineando non si è mai verificata negli ultimi decenni - scrive il sindaco sui social -. Gli interventi che abbiamo messo in atto spero scongiurino ogni problema, sebbene diventa indispensabile confidare nella collaborazione dei cittadini, perché rispettino quanto abbiamo stabilito. Tra le altre azioni, una di cui andiamo fieri è stata l’assistenza prestata a chi ha più bisogno, consentendogli il ricovero assieme ai loro amici a quattro zampe".

IL VENTO E IL MARE FANNO PAURA. Le maggiori criticità riguardano i venti e le forti mareggiate che si stanno abbattendo lungo le coste con un picco di onda che potrà raggiungere 8/9 metri. Sulla A18 il Cas segnala forti raffiche di vento sulla A18 Messina-Catania e sulla A20 Messina-Palermo. A Catania i vigili del fuoco sono intervenuti per alberi pericolanti in via Celeste, via Tomaselli e via Aci Castello. Nella provincia alcune chiamate sono arrivate per dissesti statici in immobili a Misterbianco, Vizzini, Adrano e Bronte.
EVACUATE QUASI 200 PERSONE. La protezione civile siciliana ha sollecitato i sindaci affinché firmassero ordinanze di evacuazione in diverse zone, per un totale di circa 190 persone. A Giampilieri Marina (Messina) evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, situata in area fronte mare. Ad Acireale (Catania) il sindaco ha disposto l'allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala. A Riposto (Catania) evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere. A Pachino (Siracusa), il sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni da Marzamemi di circa 40 persone, mentre 30 persone si sono allontanate spontaneamente dalla contrada Granelli.
LA SITUAZIONE NEL MESSINESE. Resta elevato il livello di attenzione a Messina e nella zona ionica della provincia. Il sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, ha annunciato venti che potrebbero superare i 300 chilometri orari e ha disposto il divieto di sosta su tutta la via Lungomare, a partire dalla oggi e fino al termine delle avversità atmosferiche. L'ordinanza prevede inoltre che, in caso di ulteriore peggioramento delle condizioni meteo, possa essere disposto il divieto di transito sulla via Lungomare nel senso di marcia Messina-Catania, con l'esclusione dei mezzi pesanti e dei pullman. A Furci Siculo è stata già predisposta la chiusura del lungomare, con l'istituzione del doppio senso di circolazione sulla nazionale.
Sospesi i collegamenti marittimi da e per le Eolie. L'unico mezzo a viaggiare, con riserva di approdo, negli scali di Vulcano, Lipari, Santa Marina Salina, Filicudi e Alicudi è la nave Nerea di Caronte&Tourist isole minori. Le scuole a Lipari e a Salina, a seguito di ordinanza sindacale, sono rimaste chiuse e lo saranno anche domani.
TRENI FERMI. La circolazione ferroviaria domani sarà sospesa sulla linea Siracusa-Caltanissetta e sulla Catania-Caltagirone. Previste modifiche all'offerta ferroviaria sulla Messina-Catania-Siracusa, sulla Catania-Palermo e sulla Piraineto-Trapani.
SIRACUSA, STOP ALLE FOTO PERICOLOSE. Rami spezzati in strada, pali caduti e diversi cartelloni pubblicitari divelti. Sono i danni che si registrano in provincia di Siracusa da attribuire soprattutto alle forti raffiche di vento. Nel centro storico di Ortigia è stato chiuso il parcheggio Talete e interdetto anche il monumento ai caduti. Le squadre della Protezione civile perlustrando il lungomare di Ortigia stanno allontanando quanti con il telefonino si avvicinano troppo alla ringhiera per cercare foto a effetto per i social. Come di consueto con il vento forte le onde si infrangono sul muro fino a invadere la sede stradale.
GRAVI DANNI AD AGRIGENTO. Il ciclone ha colpito il litorale agrigentino causando gravi danni a San Leone, frazione balneare del capoluogo. Mare in tempesta e vento forte hanno allagato uno degli stabilimenti più rinomati della località (nella foto sotto) e danneggiato altre strutture lungo la costa.
















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