La nottata è alle spalle, ma è stata terribile. Il ciclone Harry si è abbattuto con violenza sulla Sicilia, con fortissimi venti e mareggiate. Enormi i danni, ma il peggio dal punto di vista meteo sembra essere passato e in diverse zone (compresa Catania) a tratti si è affacciato pure il sole.
"I danni sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico - ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani - Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell'ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale".
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, accompagnato dal capo dipartimento della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano, giovedì effettuerà un sopralluogo per verificare i danni. Alle 15.15 il ministro sarà sul lungomare di Santa Teresa Riva e alle 16.15 sul lungomare di Ognina.
IL RISVEGLIO A CATANIA. Risveglio con tante emergenze a Catania. Colpiti pesantemente i viali Ruggero di Lauria e Artale Alagona, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade vicine (foto sotto). Il mare ingrossato ha trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia, rallentando solo intorno alle tre del mattino la sua azione distruttiva lungo la costa. Come anticipato a Focus su Telecolor, il sindaco Trantino, a conclusione di una riunione operativa con tutta la giunta e la dirigenza comunale, ha dato indicazioni affinché venga redatta una nuova ordinanza con la sospensione, per la giornata di giovedì 22 gennaio, delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado per consentire una valutazione degli eventuali danni che si sono verificati negli edifici scolastici, in modo da accogliere gli alunni e gli studenti in condizioni di massima sicurezza. Per lo stesso scopo di sicurezza preventiva, rimarranno chiusi parchi e giardini pubblici.



Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle case dei villaggi della Plaia, zona in cui l’esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l’allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree vicine.
Disagi a Randazzo, dove le intense precipitazioni hanno indotto l'amministrazione comunale locale a disporre, in via precauzionale, l'evacuazione di 8 nuclei familiari per un totale di 22 persone, dalle abitazioni site in via Pozzo, area prossima al torrente Annunziata, ritenuta a rischio di esondazione. Dei 22 evacuati, 17 persone hanno trovato sistemazione da familiari, mentre 5 sono state alloggiate, a cura del Comune, in un hotel della zona.
A SANTA TERESA RIVA IL LUNGOMARE NON ESISTE PIU'. Il maltempo ha sferzato duramente la zona sud di Messina e i comuni della zona ionica della provincia, con forte vento e mareggiate. Onde alte anche decine di metri si sono abbattute sulla costa a Taormina colpendo Isola Bella e la baia di Mazzarò. A Messina lidi e locali spazzati via come lo Zahir e il Beautiful Beach e il ristorante La Vela. I danni maggiori si segnalano a Santa Teresa di Riva (foto sotto)."Sembra un bollettino di guerra - afferma il sindaco Danilo Lo Giudice -, siamo senza acqua in quasi tutto il paese e senza luce. Il lungomare non esiste più in diverse zone. Non appena sarà possibile vedremo di capire il resto, perché anche l'impianto di video sorveglianza è rotto".

Danni ingenti anche a Giardini Naxos, Letojanni e Roccalumera (foto sotto). "Il lungomare non sappiamo quanto sia compromesso - dice il sindaco di Roccalumera Giuseppe Lombardo - in più punti la sede stradale non c'è più. Tutte le case fronte mare sono invase da acqua e sabbia".
A Letojanni sul lungomare si è aperta un'enorme voragine e le strade del paesino costiero sono state invase dal mare. Qui le onde hanno danneggiato le piattaforme sulla spiaggia di numerosi ritrovi e raggiunto la centralissima piazza Durante. A Mazzeo è crollata parte della piazza Salvo D'Acquisto. Mazzarò, altra spiaggia di Taormina, è stata sommersa dai marosi. A Isolabella le onde hanno rovinato i lidi sul mare.



Grande difficoltà anche a Giardini Naxos dove le mareggiate hanno danneggiato il muretto della passeggiata pedonale del lungomare. Al molo Saia si sono verificati altri crolli del parapetto in muratura della strada. La protezione civile ha fatto evacuare due anziane che abitano in una casa al piano terra. Stessa cosa per due anziani turisti canadesi che avevano preso in affitto un appartamento nella zona della foce del torrente Sirina: sono stati accompagnati dalla polizia rurale di Taormina e dai vigili del fuoco al sicuro in una struttura ricettiva del centro storico. Le onde hanno colpito i lidi della zona di Recanati (foto in basso) e della zona del molo di Schisò. Distrutta la antica ringhiera che si trovava al di sotto del municipio.



A Milazzo una mareggiata ha travolto il pontile di Santa Maggiore, nel rione Vaccarella, danneggiando non solo l'area in cui in estate trovano ricovero le barche da diporto, ma anche la parte riservata agli uffici.
A causa della pioggia è esondato il fiume Agrò. Un tratto della statale 114 Orientale Sicula, a Sant’Alessio Siculo, è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni. Alle Eolie i danni del maltempo interessano oltre che la frazione di Canneto, a Lipari, tutte le aree portuali. La nave di linea Nerea ha ripreso i collegamenti con Lipari, Vulcano e Salina, mentre restano irraggiungibili Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli e la frazione di Ginostra, isolate da oltre tre giorni.
SIRACUSA: DEVASTATO IL PORTO PICCOLO. Un tratto del muraglione di via Arsenale a Siracusa è crollato sulla scogliera per la violenza delle onde. I vigili del fuoco hanno superato i 220 interventi in 48 ore. Il mare mosso ha devastato il porto Piccolo a Ortigia: distrutti i pontili galleggianti, il materiale si è riversato in mare ed è pericoloso per la navigazione. Alcune barche, nonostante ormeggi rafforzati, sono affondate. In tutta la provincia si sono registrati blackout elettrici per l'abbattimento dei pali dell'energia.
La zona di Pantanelli è stata compromessa dall'esondazione del fiume Anapo. Alcune famiglie, che ieri erano state evacuate, potranno rientrare oggi. Per altre il rientro sarà graduale. I detriti hanno isolato alcune zone balneari: via Lido Sacramento, all'Isola e ad Ognina il mare ha danneggiato attività commerciali sulla costa. In provincia, una tromba d'aria si è abbattuta su Brucoli: tetti divelti, danneggiati i locali affacciati sul mare. Le criticità riguardano le strade litoranee di Calabernardo, a Noto, e viale Aldo Moro ad Avola: erose e con evidenti cedimenti delle scarpate sottostanti. Anche Strada Marina di Priolo Gargallo danneggiata e con detriti.
Ad Augusta, secondo quanto riferito dal sindaco Giuseppe Di Mare, ci sono circa 800 utenti senza energia elettrica. Il lungomare Rossini, recentemente ristrutturato, è stato danneggiato dalle mareggiate e dalla furia del vento.

(ingrottamento della Riviera Dionisio il grande a Siracusa)
MACIGNO SULLA STRADA. A Montallegro (Agrigento), in via Menfi, un grosso masso si è staccato dalla parete rocciosa finendo sulla strada. Fortunatamente non transitava nessuno: nessun ferito né danni alle macchine. La zona resta a rischio e le autorità l’hanno messa sotto osservazione.
LINEA FERROVIARIA SOSPESA NEL VUOTO. ll maltempo ha danneggiato la rete ferroviaria sulla costa Ionica della Sicilia, nella zona di Scaletta Zanclea (foto sotto), nel Messinese, e i collegamenti tra la città dello Stretto, Catania e Siracusa sono interrotti. In alcuni tratti il terrapieno è stato distrutto dalla forza del mare e i binari sono rimasti sospesi. Per le avverse condizioni meteo al momento non è possibile ancora lavorare, per problemi di sicurezza, sui tratti colpiti dalla mareggiata, ma i tecnici di Rfi sono già impegnati con sopralluoghi per valutare i danni e i tipi di interventi da realizzare.

FRANE SULLE STRADE. Diverse le frane. Sulla statale 288 “Di Aidone” nell'Ennese è chiuso il tratto dal km 46,100 al km 51,900. Sempre per una frana chiuso il tratto sulla statale 185 “Di Sella Mandrazzi” al km 24,750 a Novara di Sicilia, in provincia di Messina.
CROLLI A ENNA. Per il maltempo ha ceduto il muro di sostegno in via Civiltà del lavoro a Enna Bassa, facendo scattare le ricerche, anche con i cani, di eventuali persone sotto le macerie, con esito negativo. Ad Aidone due grosse frane hanno quasi isolato il centro abitato. Sono intervenuti anche gli operai dell'Anas con mezzi di movimento terra per rimuovere i detriti.
LE ALTRE PROVINCE. Nel Trapanese il versante più colpito è stato quello della fascia costiera tra Marinella di Selinunte e Mazara del Vallo. A Marinella di Selinunte le onde hanno spinto la posidonia che si trovava all'imbocco del porto sino all'interno del bacino, intrappolando le imbarcazioni da pesca. A Mazara del Vallo i danni più ingenti: sul lungomare Fata Morgana di Tonnarella l'acqua ha rotto il muretto stradale e raggiunto le abitazioni fronte mare. Le grosse onde hanno anche distrutto i pochi lidi che erano rimasti montati sulla spiaggia. A Palermo i vigili del fuoco sono intervenuti al molo trapezoidale, dove per il maltempo si erano staccati due pontili, per evitare che 20 imbarcazioni finissero alla deriva a causa del forte vento. Criticità a Mondello dove la zona della piazza e lungo il litorale sono stati chiusi al transito per alte onde che arrivano in strada
































