Si può partorire senza dolore, oggi a differenza del passato è quasi una regola. Si chiama partoanalgesia ed è una tecnica di anestesia loco-regionale che riduce o elimina il dolore delle contrazioni durante il travaglio. Consiste nell’inserimento di un sottile catetere nella schiena, per arrivare nel cosiddetto spazio epidurale per somministrare farmaci analgesici e anestetici, e permettere alla madre di vivere il parto in modo più sereno senza compromettere la capacità di spinta e movimento, e garantendo la sicurezza sia per la madre sia per il feto.

In Italia la diffusione della partoanalgesia non è ancora omogenea, con una disparità storica tra le regioni del Nord e quelle del Sud. La partoanalgesia è inserita nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), rendendola tecnicamente obbligatoria e gratuita in tutte le strutture pubbliche dotate di punto nascita, ma solo il 20-25% delle donne, sempre a livello nazionale, vi ricorre, spesso a causa della carenza di anestesisti disponibili h24 in alcuni centri minori.
Anche in Sicilia il ricorso alla partoanalgesia non è frequente, ma ad Agrigento i dati relativi agli ultimi anni sono in controtendenza e confermano un trend costantemente positivo: nel 2024 sono state effettuate 849 procedure, salite a circa 900 nel 2025, con una copertura dell’80% dei parti spontanei. Un aumento progressivo rispetto al 74% del 2023 e al 68% del 2022, che testimonia la fiducia delle donne e l’elevata qualità dell’assistenza offerta.
Il servizio di partoanalgesia è attivo dalla fine di aprile 2022 e rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale all’interno del percorso nascita. La presenza continuativa di un anestesista dedicato alla sala parto, operativo 24 ore su 24, garantisce la sicurezza del percorso materno-fetale e un’assistenza tempestiva e qualificata in ogni fase del parto.
L’équipe anestesiologica si occupa dell’analgesia nel travaglio di parto attraverso tecniche perimidollari - analgesia peridurale e analgesia combinata spino-epidurale - che consentono di controllare efficacemente il dolore, favorendo un parto naturale e spontaneo. In caso di taglio cesareo, l’anestesista esegue l’anestesia, monitora le funzioni vitali in sala operatoria e assicura un adeguato trattamento del dolore nel post-operatorio.
Per usufruire del servizio è prevista una visita anestesiologica dopo la trentaseiesima settimana di gravidanza durante la quale l’anestesista valuta le condizioni cliniche della partoriente e acquisisce un consenso informato e consapevole. A supporto di questo percorso, l’ospedale organizza regolarmente incontri informativi tra anestesisti e future mamme nell’ultimo trimestre di gravidanza, con l’obiettivo di fornire indicazioni complete sull’analgesia in travaglio e sull’anestesia per il parto cesareo.
Il servizio di partoanalgesia afferisce all’Unità Operativa Complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva dell’ospedale di Agrigento, diretta da Gerlando Fiorica, ed è coordinato da Rosi Alessi (nella foto). Fanno parte dell’équipe gli anestesisti: Debora Andaloro, Erica Barbato, Salvatore Campanella, Mauro Catania, Alessandro Dispenza, Federica Sciortino, Giovanni Guccione, Calogero Milazzo, Alice Mirasola, Pietro Mirasola, Marco Occhipinti, Salvatore Lo Piccolo, Pietro Pisciotto, Massimiliano Pinelli, Francesca Principato, Paolo Sgarito, Melania Vella e Andrea Vullo.

























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