Dal lungomare catanese sventrato alle ruspe in azione in viale Kennedy, fino alle case distrutte di Aci Trezza e Stazzo: è un paesaggio di macerie e distruzione quello lasciato nel Catanese dal ciclone Harry.


Adesso si contano i danni e si convive con il dolore. Sul litorale sud di Catania resta chiuso il viale Kennedy con le ruspe al lavoro per rimuovere quintali di sabbia. In altri punti gli stabilimenti balneari della Plaia hanno fatto da barriera alla mareggiata, a loro spese. Alcuni lidi sono distrutti, uno di questi è l’Alkamar.
Irriconoscibile Aci Trezza, dove la furia dei marosi ha divorato ogni cosa, in primis le attività commerciali più esposte al mare. Ingenti e da quantificare i danni, nel frattempo si cerca di recuperare più cose possibili, anche con l'intervento dei sommozzatori.






Scene di devastazione anche a Stazzo: la zona del porto è stata divorata dal mare e non è andata meglio alla sede stradale, sventrata e impraticabile chissà per quanto tempo.






































