Sale ad almeno 18 morti il bilancio delle vittime della tempesta invernale che ha colpito gli Stati Uniti. A Frisco, vicino a Dallas, in Texas, una ragazza di 16 anni è morta in un incidente con lo slittino, secondo quanto riferito dalla polizia locale, mentre nella zona di Austin, una persona è stata trovata morta nel parcheggio di una stazione di servizio abbandonata, apparentemente per ipotermia.
In Arkansas, un ragazzo di 17 anni è morto dopo essere stato trainato da un quad sulla neve e aver urtato un albero. Nella contea di Lehigh, in Pennsylvania, tre persone sono morte mentre spalavano la neve, mentre cinque persone sono morte a New York City, e in Massachusetts, una donna è morta dopo essere stata investita da uno spazzaneve in retromarcia in un parcheggio. Tre decessi sono stati segnalati in Tennessee, due in Louisiana e uno in Kansas.
Proseguono i ritardi e le cancellazioni dei voli. Gli scali del Nord-Est, soprattutto New York e Boston, sono i più colpiti. Dopo le circa 11.500 cancellazioni e quasi 21.000 ritardi di domenica, all'inizio di lunedì altri 4.000 voli in partenza e in arrivo negli Stati Uniti sono stati cancellati e oltre 8.000 sono in ritardo, secondo il sito FlightAware.
L'aeroporto internazionale Logan di Boston ha registrato il maggior numero di cancellazioni, con quasi 300 voli rimasti a terra alle 7 del mattino, pari al 60% delle partenze previste. Anche gli scali dell'area di New York sono stati duramente colpiti: circa la metà delle partenze da Kennedy, LaGuardia e Newark sono state cancellate alle 7 del mattino. Disagi anche alla popolazione: un milione di persone sono rimaste senza elettricità.






















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