E’ vicino al 70% il livello di digitalizzazione nella popolazione anziana italiana, ma in Sicilia il divario digitale rimane più marcato rispetto alla media nazionale. Solo il 19,3% delle persone tra i 65 e i 74 anni, infatti, possiede competenze digitali almeno di base. Accanto a indicatori di digitalizzazione e benessere relativo inferiori alla media italiana la nostra regione registra il cosiddetto ageismo, cioè un insieme di pregiudizi, stereotipi e discriminazioni basati sull'età cronologica.
E’ un fenomeno comportamentale spesso rivolto verso gli anziani (considerati fragili o obsoleti). C’è una scienza che se ne interessa in particolare e si chiama psicogeriatria e adesso ha una marcia in più per affrontare il problema certamente non indifferente. Laura Vernuccio (nella foto), responsabile del Centro Declino Cognitivo e Demenze della Geriatria del Policlinico di Palermo, è stata eletta presidente della sezione regionale dell’Aip, l’associazione italiana di psicogeriatria.
Vernuccio, all’interno del Dipartimento di Medicina dell’Aoup diretto da Mario Barbagallo, ha maturato una consolidata esperienza clinica e scientifica nell’ambito della psicogeriatria, con particolare attenzione ai disturbi cognitivi, all’invecchiamento patologico e al supporto psicologico della persona anziana e dei caregiver. “L’associazione italiana di psicogeriatria - spiega - rappresenta un punto di riferimento fondamentale per affrontare le sfide poste dall’invecchiamento della popolazione”.
Nel suo nuovo incarico, Vernuccio guiderà la sezione regionale con l’obiettivo di rafforzare la rete tra professionisti, promuovere la formazione continua, sostenere la ricerca scientifica e diffondere buone pratiche clinico-assistenziali in ambito psicogeriatrico. Particolare attenzione sarà dedicata anche allo sviluppo di iniziative volte a migliorare la qualità della vita delle persone anziane e a valorizzare il ruolo dei professionisti che operano nel settore.
































