Per gli interventi urgenti necessari a fronteggiare i danni causati dal ciclone Harry in Sicilia, il Parlamento siciliano ha approvato la legge d'iniziativa governativa che stanzia 40,836 milioni di euro. Venti milioni sono assegnati alla Protezione civile, 5 milioni al fondo di solidarietà per la pesca, 5 milioni per gli interventi di competenza del dipartimento regionale dell'agricoltura.
Per quest'anno i balneari non pagheranno i canoni demaniali, quantificati in 10,036 milioni, previsti per finalità turistico-ricreativa, sportiva, nautica da diporto, cantieristica navale ricadenti nelle aree portuali colpite dal ciclone.
Da febbraio a giugno i residenti delle province di Messina e Catania sono esonerati dal pagamento del pedaggio autostradale nei caselli di Taormina, Giardini Naxos e Roccalumera, per i mancati introiti la Regione verserà al Consorzio autostrade siciliane (Cas) 800 mila euro.
L'Ars ha approvato con voto segreto - 32 voti a favore e 24 contrari - un ordine del giorno che impegna il governo della Regione a chiedere al governo nazionale di utilizzare per i territori colpiti dal ciclone Harry nella regione 5,3 miliardi di euro del Fondo sviluppo e coesione della Sicilia, destinati alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. L'ordine del giorno è stato presentato da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, e sostenuto da Pd e M5s. Il governo Schifani aveva espresso parere contrario.















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