CATANIA - Lavoratori in nero, carenze igienico-sanitarie, criticità sulla sicurezza e svariate irregolarità amministrative. È il bilancio dei controlli della task force catanese in due locali della Plaia e della pescheria. La squadra coordinata dalla polizia ha scovato le principali magagne in un bar-ristorante di viale Kennedy, con multe totali di quasi 26 mila euro e la sospensione dell'attività.
Su sette dipendenti, tre non erano stati assunti regolarmente. In cucina sono stati hanno sequestrati 24 chili di prodotti privi del necessario requisito della tracciabilità e non idonei al consumo umano; inoltre non erano stati comunicati gli ingredienti ai clienti. Irregolarità anche nella cassetta di primo soccorso; trovate inoltre attrezzature fuori norma, bombole gpl non stoccate, carenze nell’impianto elettrico, mancata segnalazione degli estintori.
Nel laboratorio sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie. Sequestrata oure merce non vendibile in Italia. Ma non è finita qui: sono saltati fuori difformità planimetrica, vendita di prodotti non compresi nella Scia, occupazione abusiva di suolo pubblico, giocattoli con istruzioni non in lingua italiana, mancata esposizione della Scia, del cartello del divieto di fumo, del cartello degli orari e della tabella dei giochi proibiti.
Alla pescheria in un ristorante che propone “street food” le uscite di sicurezza erano ostruite; constatata anche l’installazione abusiva di una tenda e l’estensione del suolo pubblico oltre a quello autorizzato. Infine il titolare è stato multato perché dopo un controllo precedente non ha ottemperato alle prescrizioni imposte per superare alcune criticità.



















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