La partita peggiore dopo quella migliore. Nel giro di sei giorni va in scena il doppio volto del Catania che all’ottima prestazione con il Cosenza fa seguire quella assolutamente negativa di Potenza col Sorrento, riproponendo la differenza fra la squadra del Massimino e quella che si vede in trasferta, una differenza che era stata nascosta dalla vittoria di Monopoli.
E pensare che la partita del Viviani era cominciata benissimo. Approccio giusto, da capolista: Lunetta imperversa sulla sinistra, taglia come il burro la difesa del Sorrento e mette in mezzo, dove è un gioco per Forte realizzare il suo ottavo gol in campionato.
Lo slancio iniziale dura lo spazio di dieci minuti, poi incredibilmente si spegne la luce, complici le scelte iniziali di Toscano, su cui incide l’assenza di Casasola per squalifica. Cargnelutti da braccetto scelto al posto di Allegretto e Raimo sull’esterno vanno in difficoltà sul fronte destro.
Da quella zona parte l’azione del pareggio campano: una sequenza di errori che coinvolge tutti e lascia Sabbatani solo al centro dell’area: facile colpire indisturbato per l’1-1. Il Catania crolla e va sotto. Sempre dal fronte sinistro del Sorrento, Esposito fa partire l’azione del vantaggio. La sfera gira a destra, con una serie di palloni in mezzo letti malissimo dalla difesa etnea: Ricci serve Cuccurullo, la sfera arriva in mezzo a Crecco che segna il gol del 2-1.
I rossazzurri sono sotto e sembrano chiedersi il perché dopo un avvio che aveva in apparenza messo in discesa il match. Invece la salita si fa sempre più impervia tanto è vero che gli etnei, svagati in difesa e spesso in affanno nei duelli a centrocampo, rischiano ancora nel finale di tempo.
Nella ripresa entra Di Noia per Corbari e poi di fila Ierardi, Donnarumma, Bruzzaniti e Caturano. Il Catania passa al 4-2-4 giocando con due punte di peso, perché Forte resta in campo, e con due giocatori ai lati come Bruzzaniti e D’Ausilio, ma non riesce a produrre una vera occasione.
Alla fine è il Sorrento a trovare il (meritato) terzo gol con Ricci che al novantesimo va in rete dopo un intervento di Ierardi su tiro di Shaw. Il Catania a quel punto ha due occasioni con Forte e Caturano ma i colpi di testa vanno entrambi fuori.
Troppo tardi e troppo poco. Una partita per certi versi inspiegabile, persa contro un avversario che sin qui aveva vinto solo una partita in casa ed era terz'ultimo per rendimento interno. Servirà trovarle presto le cause, perché sabato c’è il Trapani al Massimino, dove il Catania cambia volto, ma la sconfitta di oggi fa male, anche al morale, oltre che alla classifica.
SORRENTO-CATANIA 3-1
SORRENTO (3-4-2-1): Del Sorbo; Solcia, Di Somma, Colombini; Paglino (33' st Shaw), Capezzi (33' st Tonni), Cuccurullo, Crecco; Ricci, Esposito (30' st Potenza); Sabbatani (51' st Bernabeo). In panchina: Harrasser, D'Aniello, Milan, Matera, Riccardi, Vilardi, Cangianiello. Allenatore: Serpini.
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Cargnelutti, Miceli (16' st Ierardi), Celli; Raimo (16' st Donnarumma), Corbari (1' st Di Noia), Quaini, Lunetta (23' st Caturano); Jimenez (16' st Bruzzaniti), D'Ausilio; Forte. In panchina: Bethers, Allegretto, Pieraccini, Ponsi, Rolfini. Allenatore: Toscano.
ARBITRO: Gandino di Alessandria.
RETI: 6' pt Forte, 13' pt Sabbatani, 26' pt Crecco, 45' st Ricci.
NOTE: spettatori 800 circa, di cui 502 ospiti. Ammoniti: Miceli, Solcia. Angoli: 0-2. Recupero: 0'; 6'.






























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