L'hanno colpito a calci, pugni e colpi di martello. Poi ancora con più violenza, con tutto quello che avevano a portata di mano. La vittima di questa scena, immortalata da un video, è un agente di 29 anni del reparto mobile di Padova. Era in servizio a Torino per la manifestazione, a pochi metri dal campus universitario Luigi Einaudi, durante gli scontri scoppiati al termine del corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. A salvarlo sono stati i suoi colleghi intervenuti per proteggerlo.
Ora Alessandro è ricoverato al pronto soccorso chirurgico in un ospedale di Torino. Ha riportato contusioni multiple e una ferita da martello sulla coscia sinistra, già suturata. Un'aggressione, quella nei confronti del poliziotto che è sposato e ha un figlio, durata pochi ma interminabili secondi che descrivono la guerriglia urbana che ha colpito il capoluogo piemontese, per circa tre ore.
Pochi i momenti in cui antagonisti e forze dell'ordine sono venuti a contatto. Tra questi però l'aggressione all'agente, quasi un vero e proprio linciaggio. Ci sono feriti anche tra i manifestanti, portati via a braccio o curati dentro un portone. Un intero quartiere, quello di Vanchiglia, ha vissuto una delle sue giornate più violente, come a Torino non si vedevano da tempo.
Sono almeno due le persone arrestate e portate in carcere. Uno è un giovane residente nel capoluogo piemontese. Si ha notizia di giovani donne rilasciate e denunciate a piede libero.
Le persone fermate e portate in questura per gli accertamenti sono state in tutto una decina.






















.jpeg)










