MESSINA - Sarebbe vicina a una svolta l'inchiesta sulla morte dei tre cacciatori trovati senza vita, uccisi a colpi di arma da fuoco, in un bosco a Montagnareale, nei Nebrodi messinesi, il 28 gennaio scorso.
Secondo indiscrezioni, ci sarebbe un indagato che potrebbe avere avuto un ruolo negli omicidi dei due fratelli di 26 e 44 anni Devis e Giuseppe Pino e dell'82enne Antonio Gatani, trovati uccisi a colpi di fucile.
I carabinieri di Patti hanno sequestrato i fucili da caccia di un amico di Antonio Gatani che sarebbe andato insieme a lui nel luogo della strage, ma si sarebbe allontanato prima della sparatoria. Da quanto trapela, sarebbero state sequestrate le armi anche di altri compagni di caccia dell'anziano.
































