Si è concluso alle 7.55, esattamente dopo 24 ore, il lungo giro esterno della processione di Sant'Agata. La patrona catanese ha fatto rientro in cattedrale in una piazza Duomo gremita di fedeli. Nella notte le tappe classiche: alle 3.52 l'arrivo in piazza Palestro con i tradizionali fuochi del Fortino, alle 7 la calata della marina.
I MOMENTI SALIENTI DEL GIRO ESTERNO. La festa della patrona catanese si è aperta il 4 all'alba con la messa dell’aurora, seguita dall’uscita del busto reliquiario. Alle 7.30 Agata si è affacciata in piazza Duomo accolta dal 'popolo bianco'. Dopo un inizio caratterizzato dalla pioggia, le condizioni meteo sono migliorate e la processione è andata avanti tra nuvole e qualche raggio di sole. Alle 17.30 l'ingresso in piazza Carlo Alberto, tra i fuochi d'artificio; quindi il tragitto verso piazza Stesicoro per la salita dei Cappuccini.
Alle 19.57 l'inizio della salita, lentissima a causa della presenza di troppa gente sul percorso. Ci sono voluti dieci minuti per completarla, con grande fatica e qualche stop. Praticamente al passo. Difficile ricordare una salita dei Cappuccini in tempi più lunghi. A seguire niente sosta nella chiesa di Sant'Agata la Vetere e via al percorso in via Plebiscito sotto la pioggia.
Grandi assenti le candelore rimaste ferme sotto i portici in corso Sicilia, ufficialmente per motivi di sicurezza in considerazione delle condizioni meteo non favorevoli anche se quanto accaduto martedì in via Etnea (due cerei tra i più rappresentativi - pescivendoli e ortofrutticoli - hanno rallentato le celebrazioni e il percorso della carrozza del senato) ha fatto molto discutere, soprattutto dopo le parole di monsignor Renna in piazza Stesicoro.















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