Venerdì dai due volti per il Catania. Costretti a fare da spettatori per il rinvio del derby con il Trapani, i rossazzurri vedono scappare a +6 il Benevento e fermarsi ancora la Salernitana, a -5 dagli etnei ma con una gara in più.
La beffa a Benevento matura dopo oltre cento minuti di gioco. Quando il Picerno sembrava essere riuscito a bloccare sul pari senza reti la capolista, fermata da alcuni interventi importanti del portiere Marcone e da una traversa colpita da Salvemini nella ripresa, ecco il finale da brivido.
Allo scadere del tempo regolamentare arriva il rigore per una trattenuta in area su Caldirola: Marcone si supera neutralizzando il tentativo di Marcone. Sembra fatta per gli ospiti, ma al 102', nel corso di un recupero durato ben 116 minuti con 4 chiamate Fvs, un colpo di testa di Pierozzi su cross di Lamesta fa esultare il Vigorito.
I sanniti vanno così a +6 sul Catania, che quanto meno conserva 5 lunghezze di vantaggio sulla Salernitana e con una partita in più da disputare potrebbe allungare a +8 sul terzo posto. I granata perdono in trasferta con il Cerignola, prossimo avversario dei rossazzurri (martedì sera al Massimino).
Decide un gol dopo venti minuti di Moreso, agevolato da un pasticcio di Golemic in disimpegno e Donnarumma in uscita. Nella ripresa gli ospiti spingono, ma vengono fermati dalla traversa colpita da Lescano. A rischio la panchina di Raffaele.
















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