Il Catania non riesce ad andare oltre. E questa volta non viene in soccorso nemmeno il campo amico. Dopo la sconfitta di Potenza col Sorrento, arriva il pareggio a reti bianche con il Cerignola. Lo stesso risultato dell’andata dopo una gara senza lampi e il Benevento è sempre più lontano: -8, anche se gli etnei devono recuperare una partita.
Toscano sceglie Allegretto al centro della difesa, Corbari in mezzo e D’Ausilio nel ruolo di trequartista con Jimenez. Primo tempo dai ritmi bassi e con tanti errori tecnici, le scorie dell’ultima sconfitta sono ancora avvertibili. I rossazzurri provano ad aggirare in orizzontale la difesa avversaria ma non riescono a trovare la soluzione giusta.
Celli crossa per Casasola che spedisce alto di testa. Quaini va in gol dopo un tocco di Allegretto ma l’arbitro fischia fallo in attacco del capitano etneo e resta dello stesso avviso dopo la revisione. Si deve arrivare quasi alla mezz’ora per vedere una conclusione insidiosa: ci prova Jimenez da fuori area, sinistro a lato di poco.
Il Cerignola, dopo qualche cross inoffensivo, risponde con Parlato. Questa volta il tiro è di destro, ma il risultato è identico: pallone che esce con Dini che sembrava sulla traiettoria. Poco dopo, ammonizione per Corbari che, diffidato, salterà la prossima. L’occasione giusta, la prima vera palla gol, capita sui piedi di D’Ausilio che da dentro l’area non capitalizza il passaggio di Corbari e spedisce alto da ottima posizione. Il primo tempo finisce con più fischi che applausi per una squadra troppo prevedibile.
Necessario qualche cambio, che arriva puntuale a inizio ripresa. Entrano Lunetta per D’Ausilio e Di Noia per Corbari. Il Catania parte meglio, da un’iniziativa di Lunetta, il pallone arriva a Casasola che calcia alto ma serve dell’altro. Toscano decide ancora di intervenire ruolo per ruolo: entrano Caturano e Bruzzaniti per Forte e Jimenez. Il tiratore più pericoloso della ripresa è Casasola che servito ancora da Lunetta spedisce fuori, anche se non di molto.
Tocca però a Dini salvare il risultato: Russo da sinistra pennella un cross su cui D’Orazio scaglia un tiro potente che il portiere etneo respinge con un grande intervento che gli permette di conservare l'imbattibilità interna stagionale (salita a 1.170 minuti).
Il risultato non si sblocca, i rossazzurri non riescono a trovare il varco giusto. La panchina etnea chiama l’intervento del Fvs per un intervento su Pieraccini in area (foto), ma l’arbitro dopo una lunga revisione non ravvede gli estremi per il rigore. Toscano si gioca anche la carta Rolfini per Donnarumma. L’obiettivo è riempire l’area col nuovo entrato, Caturano e Lunetta, col supporto di Bruzzaniti.
Arriva l’occasionissima sui piedi di Lunetta, ben lanciato da Quaini, ma la conclusione è deviata in angolo da un ottimo recupero di Russo. Il Catania chiama allo scadere del recupero un’altra revisione per un intervento su Rolfini, ma l’arbitro non cambia idea. Dopo il triplice fischio Lunetta viene espulso per proteste.
Il pareggio delude, interrompe la lunga striscia di vittorie interne e soprattutto allontana il sogno della promozione diretta.
CATANIA-AUDACE CERIGNOLA 0-0
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Allegretto, Celli; Casasola, Corbari (1' st Di Noia), Quaini, Donnarumma (37' st Rolfini); Jiménez (10' st Bruzzaniti), D'Ausilio (1' st Lunetta); Forte (10' st Caturano). In panchina: Bethers, Coco, Ierardi, Doni, Cargnelutti, Raimo, Ponsi. Allenatore: Toscano.
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Iliev; Todisco, Gasparro, Ligi; Parlato (32' st Spaltro), Vitale, Cretella (32' st Ruggiero), Paolucci (25' st Moreso), L. Russo (41' st Cocorocchio); D'Orazio (32' st Di Tommaso), Gambale. In panchina: A. Russo, Fares, Martinelli, Bassino, Labranca, Iervolino, Ballabile, Nanula, Tarantino. Allenatore: Scotto.
ARBITRO: Di Loreto di Terni.
NOTE: spettatori 16335 (abbonamenti 12080, biglietti venduti 4255, di cui 27 nel settore ospiti). Espulso Lunetta a fine partita. Ammoniti: Ligi, Corbari; Iliev, Casasola, Pieraccini. Angoli: 7-0. Recupero: 1'; 7'.
































