MISTERBIANCO (CATANIA) - Due vigili di Misterbianco sono stati accerchiati, scaraventati a terra e presi a calci e pugni da un gruppo di 5 persone, sia uomini sia donne. Gli agenti stavano contestando un banale divieto di sosta in una delle principali vie della città.
L'episodio viene riferito dalla segreteria regionale del sindacato Opl. "Solo l’intervento di altre due pattuglie in moto e l’arrivo del comandante ha scongiurato il peggio. Gli aggressori sono scappati, ma uno di loro è stato bloccato e denunciato. Continuano le indagini per individuare gli altri. Si tratta di un caso di violenza gravissima, ingiustificata e inaccettabile".
"Si tratta di un fatto che non rappresenta in alcun modo il senso civico e i valori della nostra comunità. Misterbianco è una città che riconosce e sostiene il lavoro quotidiano di chi è impegnato nella tutela della sicurezza e del rispetto delle regole", afferma il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro.
"L’Amministrazione comunale - aggiunge Corsaro - ha seguito fin da subito l’evolversi della vicenda. Immediatamente ho sentito le vittime e assicuro loro massimo sostegno per ogni iniziativa. Siamo al fianco della nostra polizia municipale, su cui in questi anni abbiamo investito potenziando risorse umane e mezzi, e stiamo continuando ad investire nell’interesse della città. Episodi come questo rafforzano la nostra determinazione a continuare a lavorare per garantire legalità, sicurezza e serenità nel territorio", conclude il sindaco.
"L’aggressione subita dagli agenti della polizia pocale di Misterbianco - rileva l’assessore alla polizia municipale di Catania, Carmelo Coppolino - è un episodio gravissimo, che colpisce l’intero sistema delle polizie municipali e impone una riflessione seria e immediata. Occorre lavorare su più livelli: formazione, aggiornamento professionale, strumenti adeguati e un quadro normativo che garantisca maggiore tutela. Dobbiamo mettere i nostri agenti nelle condizioni di operare in sicurezza, anche attraverso dotazioni idonee all’autoprotezione, nel rispetto delle norme vigenti".
"Dobbiamo cogliere questa occasione - commenta il presidente del consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi - per fermarci a riflettere. Nelle nostre città, troppo spesso, il vigile urbano non viene riconosciuto fino in fondo come un operatore di polizia. E questo è un problema culturale, prima ancora che normativo. Servono norme ad hoc, strumenti adeguati per garantire maggiore sicurezza agli agenti. Penso, ad esempio, alla possibilità di dotare anche la polizia locale di strumenti di autotutela come il taser”.































