TRAPANI - "Mentre centinaia di persone risultano ancora disperse nel Mediterraneo centrale, ieri, 13 febbraio, le autorità italiane hanno fermato per 60 giorni la nave di soccorso Humanity 1 a Trapani e imposto una multa di 10.000 euro". Lo rende noto l'Ong tedesca Sos Humanity bloccata nel porto siciliano dove era approdata dopo avere soccorso 33 persone e avvistato due cadaveri in mare.
"Le autorità - si legge nella nota dell'Ong - accusano l'equipaggio di non aver comunicato con il Centro di coordinamento dei soccorsi libico. L'ordine di fermo è arrivato poco dopo che il governo italiano ha presentato un disegno di legge che consentirebbe un 'blocco navale', una nuova misura contro le navi di soccorso delle Ong".
"Il nostro equipaggio ha informato tutti i centri di coordinamento dei soccorsi competenti in conformità con il diritto marittimo internazionale - ha detto Viviana di Bartolo, coordinatrice delle operazioni di ricerca e soccorso di Humanity 1 - noi abbiamo deliberatamente deciso di non comunicare con gli attori libici, poiché non possono essere considerati autorità di ricerca e soccorso legittime: sono responsabili di gravi violazioni dei diritti umani nei confronti delle persone in cerca di protezione".
"Mentre noi salviamo vite umane e veniamo puniti per questo - ha affermato Marie Michel, esperta di politiche per Sos Humanity - la cosiddetta guardia costiera libica viene sostenuta dalle stesse forze che abusano e uccidono le persone in fuga. Chiediamo il rilascio immediato della nostra nave di soccorso Humanity 1".






























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