Il Catania perde la sua bandiera. A soli 52 anni è morto Orazio Russo, catanese legato a doppio filo al club rossazzurro, per il quale è stato giocatore, allenatore e dirigente. In maglia etnea ha totalizzato 159 presenze e 13 gol, distribuiti tra Serie C, B e A, categoria nella quale ha collezionato l'ultima presenza nel maggio del 2010 contro il Genoa. Nella sua carriera ha giocato in Serie A pure con il Lecce segnando 4 gol nel campionato '93-'94. Ha vestito inoltre le maglie di Spal, Savoia, Acireale, Padova, Perugia e Gela. Lascia la moglie Manuela e i figli Lorenzo e Letizia.
ll Catania lo ricorda con un post della società sui propri profili social: "Il presidente Rosario Pelligra, il vice presidente e amministratore delegato Vincenzo Grella e il Catania football club in tutte le sue componenti - si legge nella nota - esprimono profondo dolore per la scomparsa di Orazio Russo, uomo di grandi valori. Da responsabile del settore giovanile, da tecnico e da calciatore, per il Catania ha sempre speso le sue grandi qualità con orgoglio e senso d'appartenenza. Siamo e saremo vicini alla famiglia Russo. Addio Orazio, ti porteremo sempre nel cuore".
Il presidente della Lnd Sicilia, Sandro Morgana, ha disposto un minuto di raccoglimento su tutti i campi siciliani del calcio dilettantistico per ricordare Orazio Russo. "Visto il sentimento generale di cordoglio e di commozione che attraversa il nostro calcio - ha dichiarato Morgana - ritengo doveroso che su tutti i campi si ricordi una persona speciale".
Di seguito, un ricordo emozionante di Orazio Russo. Nelle immagini di Telecolor del 2006, il giocatore rossazzurro con il presidente Nino Pulvirenti abbracciati negli ultimi secondi della partita Catania-Albinoleffe, terminata 2-1, che ha portato la promozione in Serie A al Catania. Al fischio finale l'esplosione di gioia.































