Il Catania torna a vincere e lo fa in memoria di Orazio Russo. Il suo ricordo accomuna tutti al Massimino. Viene osservato un minuto di silenzio, la commozione è palpabile, il video con le immagini di Orazio sul tabellone dello stadio, una grande maglia rossazzurra con il numero 7 che campeggia sulla Nord, i cori dei tifosi col suo nome, l’applauso scrosciante. L’allenatore del Trapani Aronica e il capitano Benedetti consegnano fiori e una maglia ai figli della bandiera rossazzurra, Lorenzo e Letizia. Minuti toccanti per un simbolo del Catania.
La partita. Toscano sceglie Lunetta insieme a D’Ausilio, alle spalle di Forte. Miceli torna al centro della difesa. Aronica schiera Riccardo Forte alle spalle di Stauciuc. I rossazzurri partono bene, trascinati da Casasola, costruiscono ma non riescono a finalizzare. Da una disattenzione difensiva per poco non ci scappa il gol dei granata. Forte conclude dalla distanza, provvidenziale una deviazione in angolo. Poi Francesco Forte finisce a terra nell’area trapanese, l’arbitro fa proseguire. Ancora il Trapani si fa vivo con Ortisi che conclude dal limite, c’è un rimpallo, ma Dini riesce a deviare comunque di piede. Sulla ribattuta del portiere c’è fuorigioco.
La partita ha ritmi elevati, con occasioni da una parte e dall’altra. Lunetta crossa e pesca D’Ausilio al limite dell’area piccola: stop e tiro a lato. E’ l’anticipazione del gol etneo. Casasola scappa ancora sulla destra, sul suo cross Pirrello per anticipare Forte mette nella propria porta: Catania in vantaggio e festa del centravanti che va a esibire una maglia con il numero 7 sotto la nord (foto).
I rossazzurri vanno subito vicini al raddoppio. Questa volta il cross arriva dalla sinistra, Lunetta riesce a deviare e manda sulla traversa. Ma l’appuntamento con il raddoppio è rinviato solo di poco: D’Ausilio su angolo serve Quaini che lascia partire un perfetto spiovente dalla destra, Pieraccini interviene di testa, Galeotti fa un miracolo, ma non può nulla sulla successiva conclusione, sempre di testa, del difensore: 2-0. Il Trapani prova a ricucire la distanza: Stauciuc in rovesciata riesce a servire Forte che da due passi manda a lato.
A inizio ripresa, due cambi nel Trapani: entrano Winkelmann e Battimelli per Benedetti e Stauciuc. Il Catania si rende pericoloso per primo. Angolo di D’Ausilio, e colpo di testa di Casasola con pallone fuori di poco. Ancora cambi: Matos nel Trapani rileva Riccardo Forte, Jimenez e Rolfini nel Catania prendono il posto di Francesco Forte e D’Ausilio. I ritmi sono meno elevati rispetto al primo tempo, gli etnei controllano e pungono: Celli in progressione arriva fin quasi al limite dell’area e lascia partire un tiro che finisce a lato di poco.
C’è spazio anche per l’esordio di Ponsi che sostituisce Donnarumma, mentre Bruzzaniti prende il posto di Lunetta. L’esterno ex Modena diventa protagonista nell’azione del terzo gol etneo, riceve da Bruzzaniti e serve benissimo in mezzo Jimenez che va in gol. Bellissima azione dei rossazzurri che si ripetono qualche minuto dopo: Jimenez trova ancora Ponsi che manda in mezzo, velo di Rolfini, arriva Casasola che va meritatamente in gol, grande partita la sua.
Il Catania interrompe la mini serie negativa (due punti su nove nelle tre precedenti), si porta a -5 dal Benevento e a +6 rispetto alla Salernitana, con la costante della porta chiusa di Dini al Massimino (1260 minuti senza subire gol). Il Catania riprende la strada interrotta, adesso serve continuare a correre.
CATANIA-TRAPANI 4-0
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Pieraccini (33' st Ierardi), Miceli, Celli; Casasola, Corbari, Quaini, Donnarumma (24' st Ponsi); D'Ausilio (17' st Jimenéz), Lunetta (25' st Bruzzaniti); Forte (17' st Rolfini). In panchina: Bethers, Coco, Doni, Cargnelutti, Raimo, Di Noia. Allenatore: Toscano.
TRAPANI (4-2-3-1): Galeotti; Morelli (33' st Perri), Motoc, Pirrello, Nicoli; Marcolini, Celeghin; Ortisi (44' st La Sorsa), Forte (18' st Matos), Benedetti (1' st Winkelmann); Stauciuc (1' st Battimelli). In panchina: Ujkaj, Salamone, Cozzoli, Nina, Aronica, Napolitano, Knezovic, Quiroz. Allenatore: Aronica.
ARBITRO: Ubaldi di Roma.
RETI: 22' pt Pirrello (aut), 36' pt Pieraccini; 28' st Jimenéz, 37' st Casasola.
NOTE: spettatori 15708 di cui abbonamenti 12080, biglietti venduti 3628. Ammoniti: nessuno. Angoli: 6-4. Recupero: 1-4.
































