Una parrucchiera quarantunenne, Milena Scudera, è stata arrestata a Gela con l'accusa di aver prestato soldi a usura "con interessi fino al 68 per cento". Gli viene contestato inoltre il tentativo di estorsione. "Chi non pagava subiva danneggiamenti, con l'incendio dell'auto", hanno detto il procuratore capo Salvatore Vella e il colonnello dei carabinieri Marco Montemagno in conferenza stampa.
Ai domiciliari tre persone: Armando Ferrigno, Alessio Smorta e Giosuè Lombardo, accusati di aver agito per i danneggiamenti commissionati dalla donna. Sono due le vittime "ma potrebbero essercene altre", hanno detto gli investigatori. Sono state sequestrate somme per 162 mila euro, ritrovate in una cassaforte, nella casa della parrucchiera.
Scudera, come spiegato dagli investigatori, "aveva a disposizione un vero e proprio libro mastro", dove avrebbe annotato nomi e cifre, per i prestiti a usura. "Stiamo continuando le attività investigative per risalire a tutte le persone indicate nel libro mastro", hanno detto. "Una delle vittime era sottoposta a usura almeno dal 2016 - hanno aggiunto - non tutti hanno collaborato con la nostra indagine. C'era chi accendeva prestiti per pagare gli interessi pretesi dalla parrucchiera".






















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