CATANIA - Stamattina al monastero dei benedettini di Catania sono stati presentati i risultati finali di oltre tre anni di studio dei neutrini cosmici finanziato con il Pnrr. Al centro del progetto dell'università l’osservatorio sottomarino nel Mediterraneo, al largo di Capo Passero, con un telescopio a 3.500 metri di profondità.
L’evento - aperto dal sindaco Enrico Trantino e dal rettore Enrico Foti - ha rappresentato un momento di confronto sul lavoro svolto per l’ampliamento dell’infrastruttura di ricerca KM3NeT. "Un’iniziativa - spiega l'ateneo - che consolida il ruolo della Sicilia come hub strategico internazionale per la fisica delle astroparticelle e le tecnologie per il mare profondo".
"Le grandi sfide scientifiche del nostro tempo non possono più essere affrontate in modo isolato: richiedono infrastrutture integrate, competenze multidisciplinari e una cooperazione internazionale solida e continuativa", ha affermato Foti. "Il progetto KM3NeT rappresenta un esempio emblematico del ruolo che l’università può e deve assumere all’interno delle grandi infrastrutture di ricerca europee".






















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