PALERMO - Bufera social sull'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice che, durante la preghiera interconfessionale al porto di Trapani per i dispersi in mare durante il ciclone Harry, aveva richiamato alla responsabilità del soccorso e dell'accoglienza, bacchettando le scelte politiche di Europa e Italia. Le reazioni sui profili social con violenti insulti per colpire direttamente Lorefice, da sempre sensibile ai temi dei migranti e del dialogo interculturale.
Qualcuno ha scritto che "i preti non dovrebbero fare i politici", "la Chiesa mi fa sempre più schifo" e c'è chi ha attaccato Bergoglio, dicendo che Lorefice "se non era comunista come Francesco non sarebbe in questo ruolo".
Gli attacchi via social riguardano in particolare la lettera inviata due giorni fa dall'arcivescovo di Palermo alla ong Saving humans in cui, tra l'altro, monsignor Lorefice si diceva "sinceramente dispiaciuto di non poter prendere il largo con voi ad accarezzare le martoriate acque del Mare Nostro ancora scosse e scandalizzate dall'ennesima strage - non è una tragedia! - consumatasi nel più assoluto silenzio gridato da precise scelte politiche - di ieri e di oggi -, colpevolmente dimentiche dei diritti inalienabili dell'essere umano, in violazione del diritto internazionale e delle convenzioni sul soccorso".






























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