La guida suprema dell'Iran Alì Khamenei è morto, ucciso negli attacchi missilistici di Stati Uniti e Israele. Ad annunciarlo è stato il presidente degli Usa, Donald Trump, su Truth: "Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali".
Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha detto ai media nazionali che Khamenei "è stato eliminato". I media riferiscono che immagini del corpo della Guida suprema sono state mostrate al premier Benjamin Netanyahu. Media indipendenti come Iran International, che è una testata basata a Londra, confermano che Khamenei è stato ucciso durante l'attacco di Stati Uniti e Israele. Dopo che è circolata la notizia, la gente si è riversata nelle strade a Teheran per celebrare l'evento, con musica ad alto volume e balli. Hanno applaudito dalle finestre delle loro case e gridato: "Questa è l'ultima battaglia, Pahlavi tornerà"

"Non sarà una guerra lampo, durerà giorni", avverte il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Uccisi nei raid, secondo notizie non ufficiali, il comandante delle guardie rivoluzionarie Pakpour e il ministro della Difesa Nasirzadeh. Teheran ha risposto colpendo basi militari americane nel Golfo: un morto ad Abu Dhabi, esplosioni a Doha, in Kuwait e Barehin, oltre che in Israele. In serata è giunta notizia di un attacco iraniano con dei droni che ha colpito e danneggiato l'aeroporto di Dubai.
Il regime denuncia che un attacco israeliano ha colpito una scuola elementare femminile a Minab, nel sud della provincia iraniana di Hormozgan. Secondo fonti iraniane, il bilancio dei morti è salito a 85, tra cui molti studenti. I pasdaran hanno reagito annunciando l'operazione Truth Promise 4 'in risposta all'aggressione americano-sionista'.

Dura la reazione della Russia: il ministero degli Esteri Sergej Lavrov condanna gli attacchi come 'atti di aggressione armata pianificati e immotivati contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni unite, in violazione dei principi e delle norme del diritto internazionale'. Lavrov ha chiamato il collega iraniano Araghchi 'condannando' i raid decisi 'ignorando completamente le gravi conseguenze per la stabilità e la sicurezza regionali e globali'. Intanto, Francia, Gran Bretagna e Germania condannano 'con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i paesi della regione' e lanciano un appello alla ripresa dei negoziati.

Nessun italiano è stato coinvolto, ha fatto sapere Tajani. Colpita una base in Kuwait, ma i militari italiani dell'aeronautica che sono lì "sono incolumi: erano tutti nel bunker. Ci sono stati danni ingenti alla pista, ma non ci sono italiani feriti. È stato fatto anche un attacco al comando della Quinta flotta ma non ci sono italiani coinvolti in tutta l'area, né civili né militari". Il ministro dell'Interno Piantedosi, intanto, ha disposto che siano rafforzati i dispositivi di sicurezza sugli obiettivi americani e israeliani ritenuti 'sensibili' in Italia, come sedi diplomatiche, consolati, strutture religiose e centri culturali.























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