L’impianto del pacemaker si effettua creando una tasca sottocutanea, sotto la clavicola, dove viene allocata una batteria a cui vengono collegati degli elettrocateteri posizionati all’interno del cuore, attraverso la vena cefalica o succlavia (vedi disegno in basso). Si tratta di condizioni nelle quali, durante la procedura, se la paziente è in gravidanza sia la donna sia il feto sono sottoposti a radiazioni ionizzanti, nocivi principalmente per la salute del nascituro, gravati in seguito anche da complicanze di tipo infettivo e la necessità in futuro di rimuovere tutto il sistema, specialmente nei casi di rottura degli elettrocateteri.

Ma questi rischi sono assenti nell’impianto di un pacemaker leadless (senza fili) di ultima generazione, che viene inserito all’interno del cuore attraverso la vena giugulare o femorale, i cui vantaggi, rispetto all’intervento tradizionale, sono rappresentati da assenza di elettrocateteri, nessuna incisione chirurgica, nessuna cicatrice e recupero rapido. Si tratta di un dispositivo che pesa circa 2 grammi, lungo 2,5 cm con un diametro di 6 mm, di gran lunga più piccolo di quello tradizionale, visibile sotto la pelle del paziente.
Al reparto di Cardiologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento sono dovuti ricorrere proprio a questo tipo di pacemaker impiantandolo a una gravida di ventisei anni, alla dodicesima settimana. La giovane si era recata in ospedale accusando facile affaticabilità con una frequenza cardiaca molto bassa, una condizione potenzialmente pericolosa sia per la madre sia per il feto.

E’ stato Giuseppe Caramanno, primario cardiologo a optare per l’impianto del pacemaker senza fili, nonostante le esperienze siano limitate. L’intervento è stato eseguito da Gerlando Pilato dell’unità operativa di Emodinamica, di cui è responsabile Salvatore Geraci, con Gabriele Giannola, cardiologo elettrofisiologo, specialista aziendale del produttore del micropacemaker senza fili. La donna è già stata dimessa e sarà sottoposta a dei controlli in prossimità del parto e, poi, annualmente.






























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