Sveglia con il terremoto questa mattina a Catania e provincia. Un sisma durato diversi secondi è stato registrato alle 7.05. Secondo quanto rilevato dall'Ingv, la magnitudo è di 4.5 con profondità di 4 chilometri nella zona a nord ovest di Ragalna. La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione in città, nella provincia etnea (in particolare in alcuni centri come Ragalna, Biancavilla e Santa Maria di Licodia) e anche nel Messinese e nel Siracusano. Al momento non si registrano feriti.

Subito dopo quella principale sono arrivate 15 piccole scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 1.2 e 2.7. "Il sisma molto probabilmente è stato causato dalla faglia Calcerana e altre faglie note e censite", scrive su Facebook Salvo Cocina, capo dipartimento della protezione civile regionale.
A Ragalna ci "sono danni ad abitazioni e a strutture pubbliche", dice il sindaco Antonio Caruso. "Sono arrivate circa 600 segnalazioni di danni importanti a case private. Ma non abbiamo ancora un quadro completo. Anche il municipio ha riportato danni, ma non strutturali, e dopo un sopralluogo è stato dichiarato agibile. Comunque per precauzione lo abbiamo interdetto al pubblico".



Scuole chiuse a Catania per effettuare i controlli sugli edifici. "La scossa - ha detto il sindaco Trantino via social - ci invita a essere estremamente cauti e a predisporre i dovuti controlli all'interno degli istituti. Stiamo sospendendo le attività didattiche, invito i ragazzi a non andare a scuola". Analogo provvedimento è stato preso in altri comuni della provincia come Aci Castello, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Gravina, Ragalna, San Gregorio e Tremestieri Etneo.

























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