Il 17 marzo, al teatro Vaudeville di Bruxelles, si è svolta la cerimonia del Mobility Action Award, prestigioso riconoscimento europeo dedicato alle migliori pratiche in ambito di mobilità responsabile e a basse emissioni.
Tra i progetti premiati anche il Mobility Day, organizzato all’interno della manifestazione HeySun-Expo della Transizione Energetica, promossa da SiciliaFiera. L’iniziativa è stata riconosciuta a livello europeo insieme ai progetti provenienti da Turchia e Alto Adige, confermando il valore delle attività realizzate in Sicilia per promuovere la mobilità sostenibile tra le nuove generazioni.
“Vincere un premio europeo così prestigioso rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio”, dichiara il presidente del polo fieristico SiciliaFiera, Nino Di Cavolo. “Questo riconoscimento dimostra come una fiera possa diventare un luogo di educazione, innovazione e partecipazione, capace di coinvolgere istituzioni, imprese e soprattutto le nuove generazioni. Con HeySun-Expo della Transizione Energetica abbiamo voluto creare uno spazio in cui parlare di transizione energetica e mobilità sostenibile in modo concreto, offrendo ai giovani strumenti e conoscenze per diventare protagonisti del cambiamento”.
Il capo dipartimento Pnrr Mase-Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Fabrizio Penna, ha elogiato l’esempio virtuoso di SiciliaFiera: “Desidero esprimere le più sincere congratulazioni a SiciliaFiera per essere tra i tre candidati al Mobilityaction Award 2026, un riconoscimento europeo che valorizza azioni concrete e continuative a favore della mobilità sostenibile. L’iniziativa Mobility Days, realizzata nell’ambito dell’HeySun-Expo, ha avuto il merito di mettere i giovani al centro della trasformazione culturale e ambientale, offrendo a oltre mille studenti un’esperienza diretta e consapevole delle alternative di spostamento sostenibile: dalla mobilità ciclabile alla micromobilità, dalla sicurezza stradale al trasporto pubblico".
"Educazione, coinvolgimento della comunità e collaborazione tra istituzioni e partner locali, sono leve fondamentali per accompagnare la transizione ecologica. La mobilità sostenibile non è soltanto una questione infrastrutturale, ma un processo di cambiamento dei comportamenti e delle abitudini quotidiane - ha aggiunto -. Il lavoro intrapreso da SiciliaFiera è un esempio virtuoso di come la cooperazione tra soggetti pubblici, mondo educativo e realtà locali possa generare valore duraturo per le nuove generazioni e per l’intera comunità. Iniziative come questa rafforzano il percorso dell’Italia verso una mobilità più accessibile, sicura e rispettosa dell’ambiente, contribuendo concretamente agli obiettivi europei di decarbonizzazione e qualità della vita urbana. È attraverso l’educazione e il coinvolgimento dei giovani che costruiamo le basi di una transizione ecologica duratura e condivisa”.
All’interno di questo importante risultato europeo, l’Università degli Studi di Catania, con i professori Giuseppe Inturri e Michela Le Pira, ha svolto un ruolo fondamentale, contribuendo attivamente all’organizzazione dei Mobility Days e partecipando alle attività educative e dimostrative rivolte alle nuove generazioni.
La nomination europea rappresenta un riconoscimento del valore della collaborazione tra università, istituzioni e territorio e conferma l’impegno dell’Università di Catania nel sostenere politiche e iniziative capaci di favorire città più sicure, accessibili e sostenibili, rafforzando il ruolo dell’ateneo come attore centrale nei processi di innovazione e cambiamento legati alla mobilità del futuro.
Durante le tre giornate dei Mobility Days, oltre 1.000 studenti hanno partecipato ad attività pratiche dedicate alla micromobilità, alla sicurezza stradale e al trasporto pubblico grazie alla collaborazione di numerosi partner. Un percorso esperienziale che ha permesso ai giovani di testare soluzioni di viaggio sicure e sostenibili e di confrontarsi direttamente con istituzioni, enti locali e operatori del settore. L’iniziativa ha dimostrato come educazione, partecipazione attiva e collaborazione multilaterale possano incidere concretamente sulle abitudini quotidiane, promuovendo modelli di trasporto inclusivi, accessibili e rispettosi dell’ambiente.































