PALERMO - E' ripartito oggi da Palermo il treno Sicilia Express, messo a disposizione dalla Regione per i tanti lavoratori e studenti che vogliono fare rientro nell'Isola per le festività e che non possono permettersi le cifre da capogiro del trasporto aereo.
Alla stazione un fuoriprogramma: un gruppo di giovani con il parlamentare nazionale Davide Faraone hanno manifestato sventolando i fazzoletti, salutando così la ripartenza del treno associandolo al calo demografico dell’Isola. Poi l'arrivo dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e lo scontro si accende con Faraone che attacca: "Questo treno è una barzelletta, una buffonata. Occupatevi del caro voli".
E ancora continua Faraone: "Il treno speciale da Palermo a Milano in 24 ore è il simbolo del fallimento di una politica pubblica nei confronti delle persone che emigrano. I treni speciali si usano di solito per fare le trasferte dei tifosi o per manifestare in uno sciopero organizzato altrove. Il treno speciale per le ragazze e i ragazzi che emigrano, lavorano o studiano al Nord e non possono pagarsi un volo aereo perché i prezzi sono diventati insostenibili, è un'iniziativa indecorosa e insieme il certificato di un fallimento del governo. E' una foglia di fico per coprire la situazione vergognosa vissuta dai nonni e dai padri che accompagnano i figli emigrati perché questi ultimi non possono contare su un sistema di welfare che li garantisca. Il governo Meloni è riuscito a trascurare tutti: sia i giovani che decidono di restare sia chi decide di viaggiare e lo fa con costi incredibili, senza supporto".
"Stamattina si è visto qualcosa che non si era mai visto. Un esponente del governo che va a contestare una manifestazione pacifica dell'opposizione: un assessore con staff, ufficio di gabinetto, seguito istituzionale al completo. Ragazzi, appunto. Con i fazzoletti in mano, un gesto leggero: un saluto ironico a un treno nato per combattere il caro voli e diventato invece una caricatura".
"E non basta. Perché l'assessore ha pure ironizzato. Sui 'fazzoletti di lino', di 'seta', come se quei ragazzi fossero i privilegiati col foulard buono - prosegue Faraone -. Detto da chi uno stipendio lo prende davvero, e pure abbondante. È il dettaglio che rende la scena perfetta: il potere che sfotte la semplicità. Chi è pagato dai cittadini prende in giro chi si arrangia con un lenzuolo. Cioè: pagato per governare, impegnato a fare opposizione all'opposizione. Il governo che dovrebbe risolvere i problemi organizza trenini simbolici. E quando qualcuno lo fa notare, invece di rispondere, si presenta a protestare. È il mondo al contrario, ma senza nemmeno l'eleganza della provocazione".






















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