CATANIA - "Allarme igienico-sanitario nella guardiola al centro smistamento Poste di Catania. I lavoratori operano in un ambiente infestato da topi ed escrementi, carcasse di roditori in decomposizione e larve, muffe, oltre a un odore nauseabondo che rendono i locali di fatto invivibili".
È la denuncia della Uil Fpc-Federazione Poste e Comunicazioni, Cisal e Failp, che parlano di “una situazione indegna, offensiva della dignità dei lavoratori e incompatibile con qualsiasi condizione minima di sicurezza e salubrità. Rivendichiamo un intervento immediato e risolutivo con la bonifica integrale dei locali, la loro disinfestazione radicale e la sanificazione completa da affidare esclusivamente a ditte specializzate”.
Di fronte a questo scenario, la Cisal Catania ha formalmente richiesto un intervento ispettivo urgente, trasmettendo una segnalazione all’Asp di Catania, all’assessorato Ecologia e al presidente della sesta Commissione consiliare, affinché vengano effettuate tutte le verifiche necessarie e adottati provvedimenti immediati.
“È inaccettabile – dichiara il segretario provinciale della Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo – che una delle più grandi aziende del Paese, a capitale pubblico, che dovrebbe rappresentare un modello di responsabilità sociale, consenta il permanere di condizioni lavorative tanto degradate. Parliamo di ambienti insani e fatiscenti, lontani anni luce dal rispetto della dignità dei lavoratori”.

Poste Italiane dal canto suo precisa che "nel centro di smistamento di Catania non c’è alcuna emergenza né allarme igienico-sanitario. Provvediamo a periodici interventi di derattizzazione nella sede, come avvenuto nella giornata di ieri, e monitoriamo la situazione per garantire il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie nei suoi locali per tutti i lavoratori".
































