Situazione sempre più difficile in casa Siracusa. In piena crisi societaria e con una squadra che a 180' dalla conclusione della stagione regolare rischia concretamente la retrocessione diretta complice la penalizzazione di undici punti, il club aretuseo vive giorni delicati.
A due giorni dalla sfida casalinga con la Cavese, i giocatori di Turati hanno diramato una nota: "Noi calciatori, insieme allo staff tecnico, riteniamo doveroso rivolgerci direttamente ai nostri tifosi per fare chiarezza su una situazione che non è più accettabile. La proprietà, ad oggi, non ha rispettato la scadenza federale relativa ai pagamenti".
"Si tratta di un fatto grave, che dimostra una totale mancanza di rispetto nei confronti di chi ogni giorno lavora con professionalità e sacrificio, dentro e fuori dal campo. Siamo stanchi di dover sopperire con il nostro impegno a mancanze che non ci competono. Nonostante ciò, per rispetto della maglia e soprattutto dei nostri tifosi, continueremo a onorare i nostri impegni fino alla fine della stagione, dando tutto come abbiamo sempre fatto e cercando di ottenere un obiettivo che, nonostante tutto, sul campo abbiamo dimostrato ampiamente di meritare".
"Vogliamo inoltre ringraziare sinceramente i nostri tifosi per la vicinanza concreta che ci stanno dimostrando: il vostro supporto dimostra, ancora una volta, cosa significhi davvero appartenere a questi colori. Quello che chiediamo è semplice: serietà, responsabilità e rispetto. Valori che noi dimostriamo quotidianamente, ma che, evidentemente, non stanno trovando riscontro da parte della proprietà. I tifosi meritano chiarezza e verità. Noi continueremo a metterci la faccia, come sempre".
































