Sasà Caturano contrattacca. Incassata la mazzata dei 6 turni di squalifica inflitti dal Tfn per una rissa con alcuni tifosi risalente al maggio del 2024, ai tempi della sua esperienza a Potenza, il centravanti del Catania affida al suo procuratore, l'avvocato Maurizio De Rosa, la propria replica, diffusa via social, e l'auspicio che la sanzione, che gli costerebbe un mese e mezzo di stop in campionato, venga revocata.
"Vorrei precisare con assoluta certezza - dice De Rosa - che in appello i calciatori Caturano e Volpe saranno assolti per la palese infondatezza delle responsabilità ascritte. I fatti risalgono al 20 maggio 2024, dopo la conclusione della gara playout, vinta dal Potenza contro il Monterosi, peraltro con gol di Caturano sia nella gara di andata che di ritorno".
"I fatti in questione si sarebbero verificati circa quattro ore dopo la conclusione della gara, in un contesto del tutto distinto dall'evento sportivo. Infatti, i due presunti tifosi si sarebbero recati presso il locale dove i ragazzi si trovavano in compagnia di altri compagni di squadra per ristorarsi dopo la vittoria salvezza e parliamo di un bar/cornetteria, non di una discoteca o altro locale notturno".
"I calciatori sono stati lesi nella loro libertà personale perchè - per usare un eufemismo - sono stati invitati dai due presunti tifosi a uscire dal locale e la legittima difesa degli stessi non è valsa ad ottenere nel primo grado di giustizia sportiva l'assoluzione. L'assurdo è che allo stato in sede penale non vi è alcun rinvio a giudizio nei confronti dei miei assistiti e che peraltro non vi è stata sporta nessuna denuncia/querela".
"E' assurdo che la giustizia sportiva possa avere competenza su fatti che non entrano nella sfera sportiva e riguardano la sfera privata dei calciatori. Infatti, stiamo parlando di fatti accaduti dopo quattro ore dallo svolgimento della gara, in un locale privato lontano diversi km dallo stadio, peraltro senza sapere che i due soggetti coinvolti fossero dei tifosi e senza sapere che allo stato ci fosse una condanna dei calciatori in sede penale. Anzi, aggiungo che non c'è neppure un rinvio a giudizio".
"Questa condanna che sarà ribaltata competamente in appello rappresenta un grave precedente per i calciatori perchè legittima la condotta impropria di questi presunti tifosi, a danno dell'incolumità fisica e morale dei calciatori. Mi auguro che le istituzioni calcistiche e l'associazione di categoria intervengano per fermare questa situazione che potrebbe rappresentare un pericoloso precedente".





















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