Un terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le Filippine meridionali. Il Pacific Tsunami Warning Center (PTWC), gestito dalla National Oceanic and Atmospheric Administration ha emesso un'allerta tsunami.
Il sisma si è verificato a una profondità di 35 chilometri (10 miglia) dalla costa dell'isola di Mindanao, ha precisato l'US Geological Survey, innescando un allarme tsunami per il Pacifico. Il Pacific Tsunami Warning Center (PTCW) ha avvertito che onde di tsunami erano possibili "entro le prossime tre ore" lungo le coste delle Filippine, dell'Indonesia, di Taiwan e fino al Giappone.
Il bilancio delle vittime continua a crescere e al momento si contano decine di morti e più di 100 persone ferite, come riporta l'agenzia nazionale per la gestione delle catastrofi.
Secondo lo United States Geological Survey, una serie di potenti scosse di assestamento ha colpito la zona dopo. La più forte era di magnitudo 6.5 sulla scala Richter. Video pubblicati sui social media e verificati dall'Afp mostravano un centro commerciale con un fast food Jollibee ridotto in macerie a General Santos.
La polizia ha segnalato, secondo quanto riporta l'Afp anche il crollo di numerosi edifici. "Molti edifici sono stati colpiti, ma non posso elencarli ora perché siamo impegnati nelle operazioni di soccorso in corso", ha dichiarato il sergente maggiore Robert Dagon della polizia di General Santos City. "Diversi edifici sono crollati. Anche alcune case sono crollate".





















.jpeg)








