La sclerosi multipla continua a rappresentare una delle principali cause di disabilità neurologica nei giovani adulti. In Italia si registrano ogni anno circa 3.650 nuove diagnosi, pari a una ogni tre ore. Le persone che convivono con la malattia sono circa 150 mila. La metà ha meno di 40 anni e circa il 10% è rappresentato da bambini e adolescenti. Il costo sociale della sclerosi multipla nel nostro Paese è stimato in circa 6,9 miliardi di euro all’anno.
Numeri che evidenziano l’importanza di iniziative capaci di offrire sostegno, informazioni e strumenti concreti ai giovani che si trovano ad affrontare una diagnosi in una fase particolarmente delicata della vita. Il panorama sanitario siciliano amplia la possibilità di assistere questi pazienti e al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo sono entrati in funzione i nuovi locali dell’unità operativa di neurologia diretta da Angelo Labate (nella foto con il suo staff).
Ubicato al terzo piano dell’edificio 14, il reparto dispone attualmente di 10 posti letto, di cui 8 destinati alla degenza ordinaria e 2 riservati ai pazienti con malattie neuromuscolari. I posti attivati rappresentano il primo nucleo dei 22 complessivamente previsti, che comprenderanno anche quelli dedicati alla Stroke Unit di I livello. All’interno della Unità operativa complessa sono inoltre attivi Centri di riferimento regionali dedicati proprio alla sclerosi multipla, alle malattie neuromuscolari, ai disordini del movimento e all’epilessia, confermando il ruolo strategico della struttura nell’ambito dell’assistenza neurologica specialistica.
La nuova sede della neurologia è stata progettata per garantire standard elevati di assistenza, sicurezza e comfort per i pazienti affetti da patologie neurologiche acute e croniche. La presenza di un ascensore esterno dedicato al trasporto dei pazienti, compresi quelli barellati, permette di garantire un percorso Stroke altamente efficiente e privilegiato, grazie al collegamento con la Radiologia e, in particolare, con la Neuroradiologia.
In una prospettiva di sviluppo orientata alla realizzazione di una futura palazzina delle neuroscienze, questa organizzazione rappresenta un elemento di unicità nel panorama del Mezzogiorno e un modello virtuoso di integrazione assistenziale e organizzativa da perseguire. Il presidente della Scuola di medicina, Antonino Giarratano, aggiunge che “con la riapertura e la ristrutturazione della Uoc di Neurologia inizia un percorso di recupero di quegli spazi clinico assistenziali e di quella offerta di qualità di cui i pazienti e gli studenti hanno bisogno”.




















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