CATANIA - C’è un arresto a Catania per la sparatoria dell'11 giugno scorso in piazza Beppe Montana, tra i quartieri Trappeto Nord e San Giovanni Galermo, nella quale sono rimasti feriti un sedicenne e due diciassettenni, uno dei quali è ancora ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Cannizzaro per una grave lesione alla terza vertebra lombare.
L'indagato è accusato di tentato omicidio plurimo aggravato dal metodo mafioso, detenzione illegale di arma da fuoco e resistenza a pubblico ufficiale. Gli è stato contestato anche il reato di evasione perché era sottoposto agli arresti domiciliari.
Secondo la Procura di Catania la sparatoria sarebbe maturata nell'ambito di uno "scontro tra opposte fazioni dello stesso sodalizio mafioso". Negli atti dell'inchiesta sono confluiti i video di sistemi di sorveglianza nei quali, ricostruisce la Procura, si vede un gruppo di giovani allontanarsi dopo l'arrivo di un uomo in macchina e di scooter "con a bordo persone travisate che hanno aperto il fuoco ad altezza d'uomo verso il centro della piazza", dove sono stati poi trovati 27 bossoli di diverso calibro.
Sul posto si sono subito recati agenti delle volanti, mentre i carabinieri hanno intercettato in via San Paolo a Gravina tre scooter con le targhe coperte e sei persone a bordo. Durante l'inseguimento uno dei passeggeri, in via Etnea all’incrocio con vico Nazario Sauro, è caduto a terra e ha tentato la fuga a piedi, ma è stato catturato.
L'uomo, che era agli arresti domiciliari, violati dopo avere manomesso il braccialetto elettronico, indossava un passamontagna e un rudimentale giubbotto antiproiettile costituito da due libri avvolti in un lenzuolo. I carabinieri hanno recuperato una pistola che era stata lanciata in strada durante l'inseguimento: una semiautomatica, risultata rubata, con un colpo in canna e altri 12 nel caricatore.
La compatibilità tra i bossoli repertati in piazza Montana e l'arma recuperata dai carabinieri, le coincidenze temporali tra l'inseguimento e la sparatoria, il confronto tra l'abbigliamento dell'arrestato e le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza hanno confermato il coinvolgimento dell’arrestato in quanto componente del gruppo armato entrato in azione in piazza Montana. L’uomo è stato portato nel carcere di Bicocca.






















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