CATANIA - Nuova e intensa attività esplosiva dal cratere Voragine dell'Etna ed emissione di cenere dal cratere di Nord Est. Il tremore vulcanico, che segnala l'energia presente nei condotti magmatici interni, è in risalita e staziona su valori molto alti. E' quanto emerge dal sistema di monitoraggio in rete dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio di Catania. L'avviso per l'aviazione, il Vona (Volcano observatory notice for aviation), emesso dall'Ingv, al momento è rimasto arancione.

L'Ingv specifica che "prosegue l'attività effusiva dalle bocche a quota 2.750 1.990 metri sul livello del mare" e che "il fronte più avanzato dei flussi lavici si attesta a una quota di 1.395 metri, tra Rocca delle Palombe e Rocca Musarra".
"Dalle 09:40 alle 12:40 - si legge nella nota dell'Ingv - dal cratere di Nord-Est si è verificata una serie di esplosioni di breve durata che ha generato un pennacchio di cenere che si è disperso in area sommitale in direzione Sud-Est. Alle ore 18:22 è ripresa l'attività stromboliana al cratere della Voragine".
"Successivamente a partire dalle 18.45 si è intensificata l'attività di emissione di cenere al cratere di Nord Est. Dal punto di vista sismico, dalla tarda serata di ieri l'ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato ampie oscillazioni tra valori bassi e medi, crescendo sempre più in ampiezza. Nelle ultime ore di oggi - prosegue la nota dell'Ingv - l'incremento è stato sempre più marcato e dalle 18 circa l'ampiezza del tremore è passata dall'intervallo dei valori medi a quelli alti. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati tra i crateri Nord-Est e Voragine, a una quota compresa tra 2.800 e 3.000 metri sopra il livello del mare".
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La scossa di terremoto di magnitudo 3.9 registrata ieri a Linguaglossa poco dopo mezzogiorno lungo la faglia Pernicana sembrava essere la risposta alla fase finale dell'attività esplosiva dell'Etna e quella di emissione di cenere lavica, come aveva spiegato in un post su Fb Stefano Branca, direttore del dipartimento vulcanologia dell'Ingv. La stessa cosa era successa nel 2015 dopo la fine delle esplosioni nel cratere Voragine e in quello di sud-est.

La fase di quiete dell'Etna ha permesso la ripresa della normale attività dell'aeroporto di Catania, dopo più di una settimana di disagi epocali. In mattinata i voli sono partiti e atterrati regolarmente.



















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