CATANIA - L'Etna non dà tregua, continua a sbuffare creando nuvole di fumo che si trasforma in cenere creando disagi all'aeroporto catanese di Fontanarossa, ma anche ad automobilisti e cittadini dei comuni che sorgono sul vulcano e nello stesso capoluogo: macchine coperte, strade annerite e commercianti che puliscono i marciapiedi. Fra i centri etnei più colpiti ci sono Valverde, Viagrande, San Gregorio e San Giovanni la Punta. La cenere si è spinta anche nel Messinese e lungo ampie fasce della costa ionica.
L'Ingv comunica che "il campo lavico nella Valle del Bove risulta complessivamente in fase di raffreddamento, sebbene rimanga attiva una bocca a quota 1.900 metri che alimenta una colata fino a quota 1.600. L'attività esplosiva ha provocato il collasso del versante orientale del cono di Monte Rittmann, determinando l'apertura di una nuova bocca effusiva a quota 2.350; da questa si è generata una colata lavica di circa 500 metri, che si è tuttavia subito arrestata e raffreddata. Persiste un'attività esplosiva a intensità variabile presso il cratere Voragine, dove la nube eruttiva ha raggiunto un'altezza di circa 6.000 metri, disperdendosi in direzione sud-est".

Per quanto riguarda l'aeroporto, la Sac ha fatto sapere che è stata disposta la proroga della chiusura degli spazi corrispondenti al settore B1. Sono parzialmente limitate le attività di volo in arrivo pari a 10 aerei ogni ora, fino alle 12 di martedì. Nessuna restrizione in partenza.
Su un post pubblicato su Facebook in merito ai disagi su Fontanarossa, il capo della protezione civile siciliana Salvo Cocina avverte: "Tutti devono restare pronti: se l’emissione di cenere dovesse proseguire, sarà fondamentale monitorare il prossimo cambiamento del vento, per domani pomeriggio, che potrebbe modificare rapidamente lo scenario".
Cocina precisa: "Sono le compagnie aeree, come Ryanair, a decidere autonomamente eventuali cancellazioni, riprogrammazioni o modifiche operative. In tali casi, restano a loro carico gli obblighi di assistenza e di riprotezione dei passeggeri, secondo la normativa vigente".
Il capo della protezione civile prova a rassicurare i passeggeri: "Qualora una compagnia, come purtroppo già accaduto nei giorni scorsi, dovesse lasciare i passeggeri senza adeguata assistenza, la Regione, attraverso l’assessorato ai Trasporti e la Protezione civile, insieme ai gestori aeroportuali, interverrà in via straordinaria, mettendo in campo sia autobus e treni sia l’assistenza ai passeggeri negli scali".



















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